Il mito di Troia va in scena al British Museum

Il mito di Troia va in scena al British Museum
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Da quasi tremila anni il mito di Troia affascina gli umani. Da Omero a William Shakespeare, fino ai kolossal di Hollywood, le sue storie rivivono in racconti sempre nuovi. Il rapimento di Elena, l'inganno del cavallo di Ulisse, il coraggio di Ettore e Achille, le profezie della giovane Cassandra, le passioni degli dei e degli uomini tornano ora alla ribalta in una grande mostra al British Museum. In equilibrio tra storia e mito, l'allestimento evidenzia come le tragiche vicende di Ilio abbiano avvinto allo stesso modo archeologi e artisti. Splendidi vasi greci, statue classiche, dipinti di ogni epoca rinnovano il richiamo dell'antica città dell'Asia Minore. Da Lucas Cranach il Vecchio, presente in mostra con il Giudizio di Paride della Royal Collection, al pop contemporaneo di Eleonora Antin che reinterpreta i dipinti di Rubens, tocchiamo con mano la forza alla base di tanto successo. Per poi addentrarci con i preziosi reperti del British Museum nella verità storica di Troia, cercata da sempre e scoperta in Anatolia dall'archeologo tedesco Heinrich Schliemann nel 1870. Gli oggetti scavati da Schliemann e dai suoi eredi narrano ascesa e declino della leggendaria città, svelando i reali motivi di un conflitto lungo e sanguinoso.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London