David Hockney e la primavera 2020 in 116 opere inedite

David Hockney e la primavera 2020 in 116 opere inedite
#Exhibitions

Nemmeno la pandemia è riuscita a fermare la creatività di David Hockney. Chiuso nella sua casa in Normandia, il maestro ottantatreenne non è rimasto con le mani in mano: piuttosto, le ha posate abilmente sull’iPad per catturare il tripudio della primavera in spettacolari dipinti digitali. Sono ben 116 le nuove opere create da Hockney durante i mesi del lockdown, pronte a offrirsi al pubblico in un’attesa mostra alla Royal Academy of Arts. Realizzate a colpi di stilo con una tecnica che il pittore britannico ha sviluppato negli ultimi dieci anni, in seguito sono state ingrandite e stampate su carta sotto l’attenta supervisione del maestro, consentendo così di osservare ogni segno della sua mano. Il risultato è una gioiosa esplosione di colori che prende le distanze dall’inquietudine diffusa e celebra senza indugio le meraviglie del mondo naturale. Amata e ritratta da pittori di ogni epoca e corrente, nei quadri di Hockney la primavera normanna si svela giorno per giorno, prorompendo in un tripudio di prati, siepi e alberi verde brillante che spiccano contro l’azzurro terso del cielo, il grigio di nubi gonfie di pioggia, i tetti rossi della vecchia casa a graticcio e il rosa tenero di fiori appena sbocciati. Qualunque cosa succeda, sembra voler dire Hockney, il rinnovamento della natura è un inarrestabile e trascinante inno alla vita.
Francesca Grego - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel London