Il perturbante di Freud: a distanza di 100 anni una mostra ricorda il celebre saggio

Il perturbante di Freud: a distanza di 100 anni una mostra ricorda il celebre saggio
#Exhibitions

Un’esperienza sinistra, ricca di mistero e insieme conturbante conduce il visitatore in un inquietante viaggio nell’ex casa di Sigmund Freud. A un secolo di distanza dal saggioThe Uncanny - una teoria che ha ispirato l'arte, il cinema, la letteratura e diverse ricerche psicoanalitiche - il Museo Freud celebra lo psicanalista austriaco, esplorando il retaggio della sua ricerca. Che cos’è che trasforma in mistero qualcosa di spaventoso? Elizabeth Dearnley, Martha Todd, Karolina Urbaniak e Martin Bladh hanno realizzato una serie di opere capaci di incutere turbamento in chi le osservi, che dialogano in mostra con diverse incisioni del pittore surrealista tedesco Hans Bellmer. Oltre a scoprire contesti storici e contemporanei, il pubblico sarà invitato a entrare nella stanza immersiva ispirata alla storia di The Sandman, un racconto complesso di E.T.A. Hoffmann del 1815, che affronta il tema dell'ambiguità indagando l'immaginario dell'automa. Freud lo prese come esempio proprio nel saggio Il perturbante, in quanto capace di far insorgere nel lettore il sentimento del sinistro.
Samantha De Martin - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London