Denuncia e tenerezza: Zanele Muholi alla Tate Modern

Denuncia e tenerezza: Zanele Muholi alla Tate Modern
#Exhibitions

Amore e intimità, ma anche violenza e pregiudizi che hanno per bersaglio la comunità LGBTQIA nonostante l'uguaglianza promessa nel 1996 dalla Costituzione del Sud Africa. Le oltre 260 fotografie con le quali l’attivista sudafricana Zanele Muholi porta alla Tate Modern l’intera sua carriera, celebrano e documentano la vita, nelle sue molteplici sfaccettature, delle comunità lesbiche, gay, trans, queer e intersessuali sudafricane. In Faces and Phases ogni partecipante fissa la telecamera tenendo agganciato anche lo sguardo dello spettatore. Queste immagini, con le loro testimonianze, restituiscono una comunità che rischia la vita continuando ad essere se stessa sebbene di fronte all'oppressione e alla discriminazione. Un’altra serie chiave di opere include Brave Beauties, che racconta di protagonisti emancipati e donne trans vincitrici di concorsi di bellezza, mentre tenere immagini di coppie sfidano tabù e stereotipi. Il lavoro, il razzismo, l'eurocentrismo e la politica sessuale diventano così il fil rouge della mostra organizzata dalla Tate Modern in collaborazione con la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, Gropius Bau di Berlino e il Bildmuseet dell'Università di Umeå.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel London