Tra la terra e il cielo, le magie di Luchita Hurtado

Tra la terra e il cielo, le magie di Luchita Hurtado
#Exhibitions

Durante la mostra Made in L.A. all’Hammer Museum di Los Angeles (2018), diversi visitatori chiesero al personale del museo se ci fosse un errore nella data di nascita di Luchita Hurtado: quei quadri dall’aria così contemporanea non potevano essere stati dipinti da un’artista del 1920. La Hurtado ha quasi 99 anni e, dice, ha vissuto molte vite: si è sposata tre volte (in seconde e terze nozze rispettivamente con gli artisti Wolfgang Paalen e Lee Mullican), ha risieduto stabilmente in almeno tre paesi (Venezuela, Messico e Stati Uniti), ha attraversato movimenti fondamentali del Novecento, dal Surrealismo al Dynatom Group e al Realismo Magico, frequentando protagonisti dell’arte di primo piano - Frida Kahlo, André Breton, Jackson Pollock, Robert Motherwell, solo per citarne alcuni. Oltre che pittrice, è stata poetessa, attivista, femminista, ecologista. Ha esposto pochissimo, soprattutto rispetto ai suoi 80 anni di carriera. Ora ha scelto Londra per la sua prima personale in Europa. Da Serpentine Sackler Gallery va in scena il cammino che ha tracciato tra la terra e il cielo a colpi di pennelli, matite, inchiostri, pastelli, riunendo in modo tutto suo l’anima e i sensi. A indicarle la strada quando era ancora bambina fu “l’odore”, solo a lei percepibile, di una farfalla che usciva dal bozzolo: un evento magico nel bel mezzo della realtà. Nel percorso della mostra lavori antichi e recenti danno conto di una ricerca lunga, variegata ma sempre coerente, che si spinge fino agli ultimi mesi. Una pittura intensa che attinge a culture vicine e lontane, dai totem precolombiani all’arte astratta, per guardare il mondo con occhi nuovi e cogliere a un passo da sé le risonanze del cosmo.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel London