Tanto di cappello: alla Casa Museo Boschi i copricapo di Alfonso Franco Grassi

Tanto di cappello: alla Casa Museo Boschi i copricapo di Alfonso Franco Grassi
#Exhibitions

Un cappello da alpino con piuma, un copricapo da aviatore, come quello dotato di cuffie radiofoniche da volo, elmetti tropicali, una berretta cardinalizia, un cappellino da cacciatore portato dalla Scozia o la famosa coppola siciliana. Oltre a collezionarli, Alfonso Franco Grassi questi cappelli li indossava, come il Panama bianco di Borsalino e le cuffie in pelle con annessi i grandi occhialoni, quando era al volante delle sue spider. Questi bizzarri cappelli saranno al centro di un allestimento speciale, appesi ai preziosi appendiabiti progettati dallo Studio De Pas D’Urbino Lomazzi, oggetti iconici della storia del design italiano che, in occasione della mostra a Casa Museo Boschi di Stefano, saranno utilizzati nella loro funzione originaria. La mostra, a cura di Anty Pansera, storica del design e, al tempo stesso, compagna nella vita e nel lavoro di Grassi, scomparso nel 2014, è un’occasione per esplorare la personalità multiforme, libera, spiritosa oltre che colta, dell’artista che, al di là del al design, ha coltivato diverse passioni, da quella per i gatti a quella per gli aerei fino all’amore per il cinema e la storia. Nasce forse proprio da qui il suo debole per i cappelli, militari e non solo, che lo ha portato a collezionarne quasi duecento, grazie ai suoi viaggi intorno al mondo e a regali di amici che sapevano di questo suo singolare interesse. A costituire il cuore della raccolta, i militaria: “bustine”, baschi, il “vaira” da bersagliere, i tarabush degli ascari, i fez o le tachia di feltro rosso granata con fiocco azzurro, che gli ricordavano le sue origini asmarine. L’allestimento della mostra è completato da una serie di ritratti di Alfonso Franco Grassi, realizzati nel 1994 dalla fotografa Giovanna Dal Magro.
Samantha De Martin - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano