Remains: il debutto di Sheela Gowda all’HangarBicocca

Remains: il debutto di Sheela Gowda all’HangarBicocca
#Art

Arrivano dall’India le creazioni di Sheela Gowda, per ridisegnare ancora una volta le monumentali navate dell’HangarBicocca: stampe e acquerelli, installazioni e sculture site specific fondono tendenze internazionali e tradizioni artistiche locali, risucchiando il visitatore nell’opera attraverso la manipolazione dello spazio. È un’operazione estetica e politica insieme quella di Gowda, che si affaccia sulla scena dell’arte negli anni Ottanta e Novanta del XX secolo, mentre nel suo paese spirano venti di conservazione e violenza. Negli spazi industriali targati Pirelli vedremo lavori creati con bidoni per il catrame, gomma, incenso, mattoni di letame - che in India è utilizzato come combustibile e materiale edile - e perfino capelli. L’artista li recupera dai luoghi di culto dove sono stati offerti dai fedeli in pellegrinaggio, per poi intrecciarli in trame che esprimono i significati rituali, quotidiani ed economici di una materia di origine umana. Installazioni composte dai cubi di granito usati per macinare le spezie si alternano a strutture metalliche che evocano al contempo la pittura modernista europea e il duro lavoro nei cantieri indiani, in un percorso lungo 20 anni di ricerca. “La natura ultima dell’opera è modellata da un processo di astrazione”, spiega l’artista: “un’astrazione che non è solo una scelta di stile, bensì un mezzo per comunicare significati e favorire molteplici letture”: in primo luogo sentimenti, affetti, relazioni tra oggetti e materiali che rinascono in un “momento d’incontro” da vivere come un piccolo miracolo.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano