Memorie scolpite. Giorgio Andreotta Calò trasforma l’Hangar Bicocca

Memorie scolpite. Giorgio Andreotta Calò trasforma l’Hangar Bicocca
#Exhibitions

Un relitto inabissato al largo delle Isole Eolie, una vecchia storia di industria e comunicazioni con al centro la Pirelli e lo sguardo di uno degli artisti italiani più interessanti di questi anni: parte da qui la personale di Giorgio Andreotta Calò Città di Milano, che prende il nome dal piroscafo affondato nel 1919. In mostra presso Pirelli HangarBicocca “un arcipelago di opere” vecchie e nuove da osservare insieme per la prima volta. L’idea del mare, con i concetti di navigazione, immersione ed emersione, di stratificazione fisica e simbolica, permea un percorso costruito intorno alla pratica della scultura e alla trasformazione della materia. Da Produttivo (2019), che rielabora campioni di rocce prelevati dal sottosuolo di Venezia e dalle miniere sarde del Sulcis, a Meduse, che trasforma i pali di attracco delle barche in sculture ispirate agli organismi marini, lo spazio espositivo si trasfigura in un nuovo paesaggio in cui il visitatore è invitato a guardare “oltre” costruendo a partire da un ricco repertorio di stimoli il proprio percorso personale. Tutte da scoprire le opere concepite dall’artista scavando nella storia della Pirelli per portare alla luce inedite narrazioni del passato di Milano: tra le altre, la grande stampa fotografica che chiude la mostra come una quinta teatrale, ribaltando in un orizzonte onirico la vista della città dall’ultimo piano del grattacielo che fu sede dell’azienda.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano