Il respiro del marmo incanta Milano: in arrivo i Marmi della Collezione Torlonia

Il respiro del marmo incanta Milano: in arrivo i Marmi della Collezione Torlonia
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Il monumentale sarcofago consolare dalla Via Ardeatina, con un gruppo di togati romani, dà il benvenuto agli ospiti delle Gallerie d’Italia di Piazza Scala. Accanto, troverà la sua ideale collocazione il colossale Dace prigioniero come i Ritratti di Domiziano e di Antinoo, recentemente restaurati. Ercole, composto da 112 pezzi, già esposto a Roma, dialogherà con la scultura della Leda con il cigno, mettendo in luce le diverse fasi dell’intervento di pulitura, per raccontare le sfide che il restauro contemporaneo si trova ad affrontare. L’atteso appuntamento con la più importante raccolta privata di statuaria classica, pronta a svelarsi al pubblico con cinque nuove opere restaurate, è alle Gallerie d’Italia, dove 96 marmi della Collezione Torlonia si accingono ad accogliere i visitatori con sguardi e respiri di marmo di satiri, vecchi, fanciulle, baccanti. Attraverso questo progetto scientifico, i curatori Salvatore Settis e Carlo Gasparri, pur tracciando il fil-rouge di una cronologia a ritroso sulla storia del collezionismo, renderanno i visitatori parte dell’eccezionale storia del Museo Torlonia alla Lungara, a Roma. La genesi della Collezione affonda le radici nella passione per il collezionismo di antichità della famiglia Torlonia che trova il suo compimento nell’omonima fondazione istituita per preservare e promuovere “l’eredità culturale della famiglia per l’umanità” da tramandare alle generazioni future. Grazie ad un accordo sottoscritto con la Fondazione, ed in virtù delle radici antiche del marchio, Bulgari ha contribuito come main sponsor al restauro delle opere, riportando i capolavori al loro originario splendore dopo uno scrupoloso lavoro di studio presso i Laboratori Torlonia. Gli interventi hanno fatto emergere interessanti scoperte come le straordinarie tracce di colore presenti sul Rilievo di Porto del III secolo d.C. Il viaggio in cinque sezioni, più un epilogo nell’ultima sala interamente dedicata ai restauri, prenderà il via da una spettacolare evocazione del Museo Torlonia - inaugurato dal principe Alessandro nel 1875 in Via della Lungara, dove le 620 sculture sfilavano in 77 sale - per condurre i visitatori tra gli scavi Torlonia, al cospetto del colossale Dace e dell'imponente Hestia Giustiniani, a tu per tu con la grazia di Afrodite accovacciata o con la straordinaria espressività della Coppia di coniugi. In questo trionfo di muscoli e abbracci a rimanere impressi nella mente del visitatore saranno opere come la Ragazza di Vulci, con la sua espressione di fresca giovinezza, il Vecchio di Otricoli, con i suoi tratti spigolosi e austeri, o il Caprone Giustiniani, con il morbido modellato delle ciocche, frutto di un mirabile intervento seicentesco.
Samatha De Martin - © 2022 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano