Alle origini dell’Arte Povera: gli anni Sessanta di Jannis Kounellis

Alle origini dell’Arte Povera: gli anni Sessanta di Jannis Kounellis
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In principio furono gli Alfabeti, folgoranti composizioni di lettere e numeri su fondo bianco con cui un giovanissimo artista greco mostrava ai colleghi romani la sua voglia di rompere con la tradizione. Più tardi Jannis Kounellis avrebbe escogitato invenzioni ancora più dirompenti, che lo collocano tra le personalità più innovative della vivace stagione degli anni Sessanta, oltre che ai vertici del movimento dell’Arte Povera. Da ML Fine Art una mostra racconta i momenti cruciali che precedettero la rivoluzione, concentrandosi su importanti opere prodotte tra il ’61 e il ’64 e raramente esposte, che grazie ad una recente ricerca dell’Università di Firenze assumono oggi un significato ancor più notevole. Accanto agli Alfabeti, troviamo perciò un sorprendente Arcobaleno e la serie dei collage delle Rose, con cui l’artista ritrova elementi di realtà e si allontana definitivamente dalle tendenze Pop allora emergenti nell’arte americana: una nuova avanguardia sta per vedere la luce.

Francesca Grego - © 2022 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano