La Stanza di Filippo de Pisis a Villa Necchi Campiglio

La Stanza di Filippo de Pisis a Villa Necchi Campiglio
#Exhibitions

Un collezionista e le sue passioni. Nell’appartamento romano di Via Rasella, Luigi Vittorio Fossati Bellani fu l’animatore di un cenacolo di pittori e letterati, bibliofili e cultori della musica. Tra gli artisti più amati c’è Filippo de Pisis, cui è dedicata un’intera stanza. La stessa che ammiriamo oggi, ricostruita nei dettagli, a Villa Necchi Campiglio, la casa museo dove si respira ancora l’aria del bel mondo milanese tra le due guerre. Fossati Bellani non potrà godere a lungo della collezione: coinvolto nei rastrellamenti tedeschi che nel 1944 porteranno all’eccidio delle Fosse Ardeatine, l’ingegnere viene rilasciato ma muore pochi giorni dopo, provato dall’accaduto. A 75 anni da queste vicende, la sua personalissima wunderkammer rivive nella storica dimora progettata da Piero Portaluppi nel cuore di Milano. Grazie a materiali d’archivio e all’ampia documentazione fotografica su cui è basato l’allestimento, possiamo apprezzare nella disposizione originaria 22 dipinti e disegni mai esposti al pubblico. Ai quadri di de Pisis, come il celebre Bacchino per anni creduto disperso e un inedito San Sebastiano, si affiancano tele di Alberto Savinio, Ottone Rosai, Antonio Antony de Witt, che Fossati Bellani amava guardare tutte insieme. Il tutto in dialogo con gli ambienti e gli arredi art déco della villa, per un viaggio nelle atmosfere del Novecento italiano.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano