Andy Warhol fotografo: i suoi scatti sono a Milano

Andy Warhol fotografo: i suoi scatti sono a Milano
#Exhibitions

“Una buona ragione per alzarsi dal letto la mattina”. Così Andy Warhol considerava la sua Polaroid, compagna instancabile capace di instaurare un’interazione istantanea con i suoi soggetti e, al tempo stesso, generare distanza. Era il 1971 quando il re della Pop Art iniziò ad utilizzare la Polaroid Big Shot, un’economica macchina fotografica istantanea a fuoco fisso che avrebbe rivoluzionato la sua produzione. Concepita per realizzare ritratti, sintetizzava in un unico oggetto le due principali linee di ricerca di Warhol: l’ossessione per la celebrità e la produzione in serie dell’opera d’arte. Durante ogni seduta Warhol scattava decine di Polaroid per poi selezionarle una da utilizzare come immagine di partenza, dando vita a ritratti-serigrafie di grande formato. Dunque non solo Marilyn, lattine di zuppa Campbell e bottiglie di Coca Cola. Warhol costruì anche un imponente diario visivo popolato da star del cinema e celebrità, dall’imprenditore Gianni Agnelli all’attrice Bianca Jagger. Alla selezione di fotografie e Polaroid realizzate durante gli ultimi vent’anni della sua vita, la Galleria d’Arte Tommaso Calabro dedica una mostra, che è l’occasione per approfondire un aspetto meno noto, ed intrigante al tempo stesso, della pratica del maestro più iconico del ventesimo secolo. Il percorso, dal titolo Instant Warhol, invita il pubblico a guardare attraverso l’obiettivo della fotocamera, visualizzandone il gesto dello scatto.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano