Al Castello Sforzesco la scultura italiana da Donatello a Michelangelo

Al Castello Sforzesco la scultura italiana da Donatello a Michelangelo
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Sessant’anni di storia dell’arte attraverso i moti dell’anima, scolpiti nel legno, nella terracotta, nel marmo, corrono lungo le sale del Castello Sforzesco per esplorare stili e voci del Rinascimento italiano, dal ritorno di Donatello a Firenze, nel 1453, alla scomparsa di Leonardo e Raffaello. La mostra Il Corpo e l’Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento, realizzata in collaborazione con il Musée du Louvre, indaga, attraverso 120 opere in arrivo dai più importanti musei del mondo, un’epoca nella quale i grandi maestri si muovevano tra Milano, Venezia, Roma, Firenze, una regione vasta e spezzata che ha visto germogliare il Rinascimento con una straordinaria varietà di linguaggi artistici. Un nuovo tipo di rappresentazione incentrato sul furore e sulla grazia, tra estasi e tormento, un fragore di emozioni dalle quali la rappresentazione della figura umana non può prescindere, conquista i grandi maestri del tempo. Il percorso in quattro sezioni accompagna il visitatore nell’interpretazione innovativa maturata negli scultori di questo tempo, nelle cui composizioni i movimenti dell’anima sono resi visibili attraverso l’attitudine dei corpi, ora abbandonati alla lotta, ora al sogno, al riposo o al movimento. Snodandosi attraverso le opere di Antonio del Pollaiolo, Verrocchio, Leonardo, il percorso trova il suo apice nella Pietà Rondanini, capolavoro del Museo del Castello Sforzesco, e sul quale Michelangelo lavorò fino alla morte.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano