Alla Fondazione ICA la prima italiana di Simone Fattal

Alla Fondazione ICA la prima italiana di Simone Fattal
#Exhibitions

La potenza dell’argilla, ad evocare l’unione fra dimensione carnale e mistica, realtà e immaginazione, plasma figure che sviscerano l’intimità dei sentimenti, connettendoli alla dimensione storica e culturale per esprimere tutta la fragilità e delicatezza della vita umana. Simili ai manufatti di Pompei, dai quali trae ispirazione, affascinata dalla commistione di elementi minerali, vegetali e animali di cui essi erano originariamente composti, oltre che dalle funzioni culturali attribuite loro prima che divenissero frammenti, le opere in ceramica di Simone Fattal sono state realizzate nel 2021 dall’artista siriana cresciuta in Libano, presso le Officine Gatti di Faenza. La creatrice di opere radicate in una dimensione a cavallo tra il contemporaneo e l’arcaico, seppure universali e senza tempo, riproduce attraverso la ceramica l’immagine fissa di Pompei, mettendo in risalto la coesistenza fra intense e reciproche influenze di un tempo in cui nella città vesuviana “era presente l’Egitto, ma anche la Siria e l’Asia minore... e apparentemente tutti vivevano insieme in armonia”. In occasione della sua prima personale in Italia, dall’8 settembre al 9 gennaio presso ICA, Fattal, più che una città in rovina, evoca un palinsesto in cui diverse culture mediterranee coesistono fondendosi tra loro e con l’ecosistema che le ospita, disponibili al nostro sguardo che le percorre meravigliato.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano