Alla Galleria Bottegantica la ricostruzione futurista di Giacomo Balla

Alla Galleria Bottegantica la ricostruzione futurista di Giacomo Balla
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Schizzi per opere di design, tempere su carta, ma anche ante dipinte e complementi d’arredo. Il concetto di avanguardia elaborato da Giacomo Balla scivola lungo il percorso espositivo che porta alla Galleria Bottegantica una selezione di lavori progettuali e dipinti di una della più illustri personalità artistiche del Novecento. A 60 anni dalla morte del maestro firmatario, assieme a Depero, a inizio 1915, del Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo, Milano ricorda l’artista torinese, anticipatore del design moderno, con una trentina di lavori - tra opere progettuali e una selezione di dipinti - realizzati tra il 1912 e il 1930. Piatti, tappeti, cuscini - successivi alla pubblicazione del Manifesto del 1915 - accolgono il visitatore fornendo un’immagine inedita del pittore che ha rinnovato il concetto di avanguardia, allargandolo oltre il confine dell’opera pittorica o scultorea con la sua idea di “arte totale”. La mostra ripercorre gli anni successivi al 1910, quando, dopo la sua adesione al Futurismo, l’ “Astrattista futurista”, come lo stesso Balla si definiva, attraversa un periodo di lunga e introversa sperimentazione dei nuovi stilemi e contenuti avanguardisti fino a raggiungere un linguaggio sempre più autonomo.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano