Alla Triennale la fedeltà al tradimento secondo Carlo Aymonino

Alla Triennale la fedeltà al tradimento secondo Carlo Aymonino
#Exhibitions

La vicenda umana e professionale di un intellettuale estroverso ed inclusivo si dipana dagli album rossi che a lungo Carlo Aymonino ha disegnato e riempito di aneddoti, per tessere un percorso espositivo dominato dall’eccentrica centralità dell’architetto romano. Progettista di periferie, ma impegnato politicamente nelle battaglie sui centri storici, romano, ma collaboratore di riviste milanesi, Aymonino ebbe la paradossale capacità di confrontarsi con tutti i principali ambiti culturali e politici del secondo Novecento senza rimanere ingabbiato in un’unica categoria, evolvendo costantemente per piccoli strappi interpretabili come tradimenti. Da qui il titolo della mostra Fedeltà al tradimento alla Triennale che ripercorre l’intero universo progettuale di Aymonino, con l’obiettivo di far emergere - attraverso dipinti, fotografie, interviste, materiali d’archivio - l’architetto ma soprattutto l’uomo. D’altronde l’amore per il disegno e la pittura, l’impegno politico, la vita familiare si intrecciano in modo indissolubile con il lavoro dell’architetto, più volte a confronto con le periferie delle città, dai quartieri Gallaratese a Milano a Spine Bianche a Matera.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano