Canova e Thorvaldsen: una coppia eccezionale alle Gallerie d’Italia

Canova e Thorvaldsen: una coppia eccezionale alle Gallerie d’Italia
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Massimi rappresentanti della scultura ottocentesca, Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen si sfidarono per quasi trent’anni sul grande palcoscenico di Roma. Marmi candidi e levigati accolsero le forme di una nuova bellezza, che si ispirava alla perfezione dell’antico per incarnare lo spirito dell’epoca moderna. Figli di tradizioni diverse - Canova ambasciatore del genio di un’Italia ancora da costruire, ma già unita nel nome dell’arte, il danese Thorvaldsen noto come “il Fidia del Nord” - furono accomunati dalla passione per il mito e la classicità, oltre che dalla straordinaria perizia nel maneggiare lo scalpello. Per la prima volta i due maestri sono protagonisti di un confronto diretto nello scenario delle Gallerie d’Italia di Piazza Scala. Frutto della collaborazione di Intesa Sanpaolo con l’Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Thorvaldsen di Copenaghen, la mostra mette insieme prestiti da prestigiose collezioni internazionali: il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Metropolitan Museum di New York, il Prado di Madrid, la Biblioteca Apostolica Vaticana, cui si aggiungono gli Uffizi, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, il Museo e Gypsotheca Antonio Canova di Possagno. Sono oltre 150 le opere in mostra lungo un percorso suddiviso in ben 17 sezioni: dai temi cari a entrambi, come la bellezza, l’amore e l’eterna giovinezza, alla creazione di organizzatissimi atelier e di inediti metodi di lavoro, che caratterizzarono l’attività dei due scultori. Tra le icone assolute da ammirare, le Tre Grazie, Amore e Psiche stanti, Ebe di Canova, il Ganimede, Psiche con il vaso e Napoleone come Giove con l’aquila di Thorvaldsen.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano