In arrivo a Brera la natura di Cristoforo Munari

In arrivo a Brera la natura di Cristoforo Munari
#Exhibitions

Frutti e fiori da toccare, una brocca di porcellana cinese, i fogli dello spartito musicale all’apparenza mossi da una leggera brezza, o la trasparenza dei vetri soffiati che sembra uscire dalla tela per raggiugere lo spettatore con il suo riflesso scintillante. La grande maestria di Cristoforo Munari, il pittore delle nature morte e delle cosiddette “cucine rustiche” (con i loro utensili e i salumi, la selvaggina, gli oggetti evolutisi in raffinate porcellane cinesi, divenute quasi una sua firma) fa tappa alla Pinacoteca di Brera, grazie ad uno scambio tra musei statali volto a valorizzare le reciproche collezioni. Arrivano così a Milano Natura morta con violino e Natura morta con cesto di fiori, brocca di porcellana cinese e frutta, due capolavori dell’artista emiliano provenienti dalla Galleria Estense. Apprezzato per le sue nature morte e conteso tra i più prestigiosi collezionisti, Munari aveva realizzato queste tele su commissione di Rinaldo d’Este, duca di Modena e Reggio, enfatizzando la sua grande perizia tecnica. Esposti nella Sala XXXVI, i due quadri affiancheranno due nature morte del Pitocchetto: la Natura morta con zucca, pere e noci, e la Natura morta con piatto di peltro, aragoste, limone, ampolle di vetro, pane e bottiglia di vino, opere della maturità, caratterizzate da una composizione essenziale della realtà scevra da orpelli. La mostra, incentrata sulla pittura come narrazione, rappresenta un importante scambio sinergico fra due musei nazionali e rientra nell’ambito di una partnership tra istituzioni culturali, finalizzata a valorizzare le collezioni.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano