Dream Beasts: debuttano in Italia le installazioni di Theo Jansen

Dream Beasts: debuttano in Italia le installazioni di Theo Jansen
#Art

Scheletri preistorici, insetti enormi, curiose costruzioni animate dal soffio del vento: così appaiono le Dream Beasts dell’artista olandese Theo Jansen, per la prima volta in Italia al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Forti di un successo mondiale che le ha portate dal Palais de Tokyo di Parigi all’Esploratorium di San Francisco, fino all’Art & Science Museum di Singapore, le spettacolari installazioni cinetiche note come Strandbeest (letteralmente “animali da spiaggia”) sono create a partire da materiali industriali: tubi di plastica, fili di nylon e nastro adesivo. Nascono da algoritmi progettati dall’artista e non richiedono motori, sensori o tecnologie avanzate per funzionare: si attivano infatti grazie al movimento dell’aria, che certo non manca sulle coste olandesi, il loro “habitat naturale”. E se definire Jansen “un moderno Leonardo da Vinci”, come qualcuno ha fatto, può apparire eccessivo, certo è che la sua ricerca si basa sull’incontro tra il sapere scientifico (ha studiato fisica applicata alla Delft University of Technology) e una sensibilità di tipo umanistico, coniugando la spinta verso l’innovazione all’osservazione della natura, gli esperimenti sulla cinetica e sulla meccanica con l’esaltazione della bellezza. Quello che ci aspetta nel Padiglione Aeronavale del museo è quindi un accattivante mix di arte e scienza: opere che parlano all’intelletto e alle emozioni seguendo il fil rouge della sostenibilità.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano