Emozioni oltre i confini della realtà da Fondazione Prada

Emozioni oltre i confini della realtà da Fondazione Prada
#Exhibitions

Si può amare una bambola come una persona? Quali rapporti si instaurano tra un uomo o una donna e i suoi compagni artificiali? Da Fondazione Prada 42 opere fotografiche esplorano un tema antico e universale, che ha segnato la storia dell’umanità dalle statue ai robot. Protagoniste di un’indagine senza preconcetti sono due artiste statunitensi di diversa generazione: Jamie Diamond (Brooklyn, 1983) ed Elena Dorfman (Boston, 1965), entrambe in viaggio nel complesso territorio delle emozioni. Tra il 2012 e il 2018 la Diamond ha ritratto la vita di una comunità di artiste autodidatte chiamate Reborners, che creano bambole iperrealistiche con cui interagire per soddisfare il proprio desiderio di maternità. «Lavorare con loro - ha dichiarato Jamie - mi ha permesso di esplorare quella zona grigia tra realtà e artificio dove si costruiscono relazioni con oggetti inanimati, tra uomo e bambola, artista e opera, misterioso e reale». In un altro progetto Annabelle, una bambola reborn, si è trasformata in un medium per mettere in scena i ricordi d’infanzia dell’artista e rileggere gli stereotipi culturali che danno forma alle relazioni tra madri e figli. Con la ricerca di Elena Dorfman ci spostiamo nella dimensione dell’eros e dell’amore romantico per mettere a fuoco «un modo di vivere inquietante e al tempo stesso commovente». Al centro delle sue fotografie c’è la quotidianità di uomini e donne che convivono con bambole a grandezza naturale. La perturbante intimità tra carne e silicone porta qui alla luce desideri e idealizzazioni che hanno molto da raccontare sulla natura stessa dell’amore.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano