Love Stories. L’amore al tempo di Instagram secondo Francesco Vezzoli

Love Stories. L’amore al tempo di Instagram secondo Francesco Vezzoli
#Art

I social sono effimeri e superficiali? Dipende da come li usiamo. Prova a dimostrarlo Francesco Vezzoli con la prima opera d’arte concepita su Instagram e per Instagram. L’artista bresciano prosegue il sodalizio intrapreso con Fondazione Prada in nome dell’amore: dopo Comizi di non-amore, che nel 2004 reinterpretava i famosi Comizi d’amore dell’intellettuale italiano Pier Paolo Pasolini contaminandoli con le regole del reality show, Love Stories trasforma le funzioni di Instagram in mezzi artistici, facendo della rete un luogo di indagine, di riflessione e provocazione. Strumento del lavoro di Vezzoli sono i sondaggi legati alle stories, usati per esplorare idee sulla coppia, la solitudine, il sesso, il corpo, l’alterità, l’appartenenza. Per dieci settimane l’artista propone al pubblico domande e risposte tra cui scegliere, associandole a immagini scelte con cura e ad un’aria tratta da una famosa opera lirica. Story dopo story, i risultati sono commentati da personalità del mondo dell’arte, della cultura o della sfera mediatica attraverso testi, video o altri contributi creativi. Cortocircuiti visivi, riferimenti imprevisti e una buona dose di ironia percorrono l’intero progetto: un gioco solo apparentemente leggero, che sfrutta le logiche ambivalenti del digitale per delineare una genealogia dei sentimenti nel secondo millennio.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano