Il mio letto è un giardino: i ricami del Monte Quichua

Il mio letto è un giardino: i ricami del Monte Quichua
#Exhibitions

Già prima della scoperta dell’America le donne del Monte Quichua, in Argentina, erano note tra i popoli indigeni per la straordinaria abilità del ricamo. Tra metamorfosi e nuove invenzioni, la tradizione si è tramandata fino ad oggi in tessuti che testimoniano storie, saperi e una pressoché inesauribile capacità di adattamento. A raccontarlo nelle sale del Mudec è una preziosa selezione di coperte donate al museo quattro anni fa dalla collezionista Andreina Rocca Bassetti. Come in un giardino, fiori e decori sbocciano su trame tessute da mani sapienti, rinnovando una cultura millenaria. Accanto alla ricchezza di tecniche e motivi, ogni stoffa porta in sé le tracce del tempo, degli apporti esterni e delle innovazioni che le donne di Santiago del Estero hanno di volta in volta inglobato e tradotto nel proprio mondo. Lo scopriamo nel documentario che accompagna la mostra, dedicato a Berna Paz, ultima grande tessitrice della vecchia generazione (1931 - 2020). Frutto del lavoro sul campo svolto nel 2019 dai ricercatori del Mudec con il regista Federico Ferrario, il film raccoglie - per la prima volta dalla voce delle protagoniste - i segreti dei tessuti diventati di moda negli anni Ottanta e oggi oggetto di collezionismo.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano