Torna alla Scala "La Cenerentola" secondo Ponnelle

Torna alla Scala "La Cenerentola" secondo Ponnelle
#Music

Mentre stanno per spegnersi i riflettori sul centocinquantenario di Giochino Rossini, la sua Cenerentola torna alla Scala in una versione che ha scritto la storia dell’opera: quella di Jean-Pierre Ponnelle, uomo di teatro a 360 gradi capace non solo di curare al meglio la regia dei suoi spettacoli, ma anche di elaborare scene e costumi di notevole suggestione. Non a caso La Cenerentola rimane a distanza di un trentennio dalla sua nascita un vivido esempio di teatro cucito sulla musica, sposando ritmo e suggestioni della partitura. Via il Rossini farsesco, dunque, per fare spazio a una rilettura contemporanea che inserisce i personaggi in un affascinante gioco d’astrazione, conservandone d’altro canto tutta l’umanità. Liberamente ispirata alla fiaba di Charles Perrault, l’opera unisce sentimento e comicità, lasciando fuori l’elemento magico. A curare la ripresa è Grischa Asagaroff, storico collaboratore di Ponelle, mentre la direzione è affidata a Ottavio Dantone. A vestire i panni di Angelina è il mezzosoprano francese Marianne Crebassa, al suo primo ruolo rossiniano al Piermarini. Con lei Maxim Mironov, erede di un’illustre tradizione di tenori rossiniani russi che risale a Nicola Ivanoff, come Don Magnifico, e nella parte di Alidoro Erwin Schrott, al suo atteso ritorno scaligero.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano