Sette finestre per varcare i confini

Sette finestre per varcare i confini
#Art

Vi siete mai chiesti a che serva una finestra? Non solo a prendere aria e luce dall'esterno. Provate a chiudervi in una stanza senza aperture, disegnate sulle pareti bifore e rettangoli, immaginate che cosa potrebbe esserci oltre e forse arriverete ad una risposta diversa. È quello che fa Letizia Cariello, artista di origini napoletane con un passato nel cinema, che da anni si interroga sulle relazioni tra interno ed esterno attraverso disegni, installazioni, video, sculture, fotografie. Negli spazi di Galleria Fumagalli Cariello immagina finestre di ogni forma e stile, ne traccia il profilo su carta da lucido, le fissa al muro con dei chiodi e ne delimita i contorni con un filo rosso. Le griglie colorate che ne risultano sono aperture virtuali, utili a comprendere il senso di una vera finestra. Non sempre una grata è il segno di una prigione, sostiene infatti l'artista citando Santa Caterina da Siena: “Fatevi una camera della mente, dove voi soli possiate andare”. “Un posto protetto da cui osservare”, aggiunge Cariello, pronti ad essere osservati. In bilico tra apertura e desiderio di intimità i suoi Seven Gates parlano chiaro: i confini sono fatti per essere varcati.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano