L'incanto di Monet in 50 capolavori

L'incanto di Monet in 50 capolavori
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Arrivano dal prestigioso Musée Marmottan di Parigi i 53 dipinti scelti per celebrare l'Impressionismo di Claude Monet a Palazzo Reale. E sono proprio quelli che l'artista amava di più: rifiutò ripetutamente di venderli e li tenne con sé fino alla morte nella sua casa di Giverny, come qualcosa di profondamente personale. Al museo approdarono negli anni Sessanta, attraverso la donazione di Paul, il figlio del pittore. Grazie a questo gesto generoso, il Marmottan - che nel frattempo ha cambiato il suo nome in Marmottan Monet - detiene oggi il più cospicuo nucleo di opere del gigante impressionista. Curata dalla direttrice del museo francese Marianne Mathieu, la mostra milanese attraversa l'intera carriera di Monet seguendo il filo delle sue ricerche sulla luce. Dai primissimi lavori dipinti en plein air e dalle sperimentazioni su quadri di piccolo formato, si inoltra nei vasti scenari naturali e metropolitani di Vetheuil, Pourville, Londra e Parigi, per approdare alle grandi tele create nel mitico giardino di Giverny. Complici i problemi di vista che tormentarono il maestro in vecchiaia, qui gli incantevoli colori dei fiori prendono forma in pennellate quasi astratte, che anticipano le tendenze future dell'arte. Tra i capolavori da non perdere lungo il percorso, figurano certamente la serie delle Ninfee, Parlamento. Riflessi sul Tamigi, Passeggiata ad Argenteuil e le Rose, l'ultima magica opera di Monet, che ha lasciato le sale del Marmottan in via del tutto eccezionale.
Francesca Grego - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano