Gli incastri impossibili di Nairy Baghramian

Gli incastri impossibili di Nairy Baghramian
#Exhibitions

Sculture di grandi dimensioni costituite di due metà realizzate con materiali differenti, installate come fossero parti disgiunte di un possibile intero, alla maniera dei giocattoli per l’infanzia, dialogano con gli spazi, interni ed esterni, della Galleria d’Arte Moderna, in una disposizione volutamente rarefatta. Alzi la mano chi, fin da bambino, non è stato abituato ad assemblare elementi dagli incastri perfetti, sviluppando un modello di pensiero secondo il quale ogni cosa deve necessariamente combaciare con un’altra. Ebbene le sculture dell’artista visiva iraniana Nairy Baghramian, protagoniste di Misfits - il nuovo progetto espositivo del ciclo Furla Series, il programma di mostre promosso da Fondazione Furla - vi abitueranno al contrario. Le loro forme non incastrandosi alla perfezione, ammettono l’esperienza dell’errore come l’unica possibile, invitandoci a scoprire la bellezza proprio nell’accostamento imperfetto e generando, così, un cortocircuito di suggestioni e stati d’animo. Riassumendo alcuni degli elementi costitutivi del lavoro dell’artista - dall’interesse a ripensare il confine tra interno ed esterno al legame che unisce l’opera d’arte al tempo, al tessuto politico-sociale nel quale è inserita - l’idea di Misfits si origina dal contesto urbano che ospita la GAM, un giardino all’inglese con la peculiarità di essere accessibile agli adulti solo se accompagnati dai bambini. Le suggestioni contrastanti fanno oscillare il visitatore tra un universo protetto e ludico, simile a quello infantile, e il senso di frustrazione dovuto alla sua accessibilità.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano