I bagnini di Katherine Bradford alla Kaufmann Repetto

I bagnini di Katherine Bradford alla Kaufmann Repetto
#Exhibitions

Una schiera di bagnanti e nuotatori fluttua tra ampie campiture di cielo e distese d’acqua, perdendosi tra sfumature che spaziano dal cobalto all’azzurro, in un’atmosfera sfuggente, e tangibile al tempo stesso. Delicate modulazioni che oscillano tra il lavanda chiaro e il viola intenso descrivono invece spiagge e corpi, mentre strisce rosse, bianche o gialle scandiscono il fondale del mare o il bordo di una piscina. In questi sfondi si muovono i nuotatori dell’artista newyorkese Katherine Bradford, con i loro corpi androgini, privi di lineamenti, abbozzati con colori audaci a rappresentarne la pelle abbronzata, tinta di rosa pallido o intenso, salmone o viola acceso. Accanto a questi personaggi dalle pose stravaganti e imprevedibili, i bagnini, “Lifeguards” appunto, “salvatori”, presenze che danno il titolo alla mostra alla Kaufmann Repetto fino al 9 ottobre per la prima personale di Katherine Bradford presso la galleria milanese. Bradford, che nella prima fase della sua carriera si è concentrata sulla pittura astratta, da vent’anni ha aperto la propria pratica alla figurazione. I suoi esseri umani, prima fluttuanti nel loro solipsismo malinconico, irrompono adesso sulla scena, protagonisti dell’indagine condotta dall’artista sui rapporti sociali fra esseri umani, specie alla luce della recente pandemia. Esplorando “chi siamo, come ci adattiamo insieme a livello visivo, come stiamo gli uni accanto agli altri” l’artista sembra incarnare la “modernità liquida”, nella quale “il cambiamento è l’unica cosa permanente, e l’incertezza l’unica certezza”.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano