I maestri del Novecento tornano a Brera

I maestri del Novecento tornano a Brera
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Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Amedeo Modigliani, Pablo Picasso: sono solo alcuni dei grandi nomi inclusi nella collezione dedicata al Novecento della Pinacoteca di Brera, che oggi torna visibile al pubblico in un insolito allestimento. Si tratta della più grande raccolta di arte moderna italiana esistente al mondo, seconda solo a quella del MoMa di New York, messa insieme dal museo milanese grazie alle donazioni di prestigiosi collezionisti e all’impegno dello storico direttore Franco Russoli. In attesa che il grande progetto Brera Modern veda la luce a Palazzo Citterio, una selezione delle opere più amate si presenta al pubblico in un allestimento che evoca le atmosfere di un deposito museale: teche trasparenti e griglie metalliche alludono alle rastrelliere tipiche dei magazzini, custodi di tesori spesso inaccessibili. Non è così a Brera, come spiega il direttore James Bradburne: “Il riallestimento delle collezioni moderne non serve solo a riportare il Novecento nel cuore della Pinacoteca, ma fa parte della nostra filosofia di museo visibile, con il museo che continua a mostrare in modo trasparente la sua rilevanza, la sua partecipazione e il suo impegno”. In mostra capolavori come Rissa in galleria di Boccioni, Madre e figlio di Carrà, Testa di toro di Pablo Picasso e La petite rieuse di Medardo Rosso. Per tuffarsi nelle loro storie, la Pinacoteca organizza letture di brani inediti tratti dalla corrispondenza tra artisti e collezionisti, un prezioso inside nella quotidianità dei maestri del Novecento.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano