I Funghi di Carsten Höller invadono la Galleria De Carlo

I Funghi di Carsten Höller invadono la Galleria De Carlo
#Exhibitions

Giganteschi funghi di diverse forme e dimensioni affollano, assieme a quadri lineari astratti, l’elegante spazio storico di Palazzo Belgioioso, trasformato in una grande macchina del dubbio. Una grande vetrina ospita 48 repliche di funghi in vari colori, dimensioni e forme, ciascuna composta, per metà, dall’Amanita muscaria e per l’altra metà da varie specie, commestibili e non. È Mushroom Mathematics, il regno in cui l’artista belga Carsten Höller mescola geometria e magia, codice e invenzione, razionalità e assurdo, invitandoci a esplorare nuovi metodi di comprensione. Conosciuto anche col nome di “ovolo malefico”, noto per le sue proprietà velenose e psicoattive, l’Amanita muscaria è un elemento importante nella mostra, oltre che nella storia culturale. Perché, come insegnano le fiabe e persino i videogiochi, dai primi film di Walt Disney a Super Mario Bros, questo fungo straordinario diventa il simbolo dell’inatteso. Nell'epoca vittoriana l’Amanita ha iniziato ad apparire anche sulle cartoline per gli auguri di Natale. Questi misteriosi 'elementi vegetali' diventano per Höller l'icona dell'ambiguità, il simbolo della tensione infinita verso la ricerca, capaci di aprire la mente a effetti imprevedibili, vivendo e riproducendosi con modalità incomprensibili. A circondare le grandi sculture, i Division Paintings, una serie di quadri rotondi, quadrati e romboidali delle stesse dimensioni, realizzati in diversi colori, basati su un principio di partizione matematica.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano