I reportage di Inge Morath

I reportage di Inge Morath
#Exhibitions

La fotografia come ricerca di una verità interiore. O come il diario di vita, frutto di un lavoro rigoroso, schietto, privo di compassione, impregnato di vicinanza e di umanità. Sette lingue, per approfondire le culture con le quali si sarebbe rapportata con un approccio sistematico che la induceva, prima di ogni lavoro, a studiare e a preparare ogni viaggio con cura maniacale, sfogliando le tradizioni e la cultura di ciascuna destinazione, dalla Cina all’Iran. Era così, Inge Morath, la prima donna a entrare nell’Agenzia Magnum Photos. La mostra ripercorre alcuni dei reportage più famosi della fotogiornalista austriaca, da quello realizzato a Venezia nel 1953, nei quartieri popolari della città lagunare, all’esperienza in Spagna, quando venne incaricata di fotografare Lola, la sorella di Pablo Picasso, non sempre disponibile a farsi ritrarre. In questo giro del mondo ideale con Inge, ritroviamo Parigi, uno dei luoghi del cuore - città nella quale la fotografa incontra i fondatori dell’Agenzia Magnum, Henri Cartier-Bresson, David Seymour e Robert Capa - e anche l’Iran. Qui ha modo di confrontarsi con la dimensione femminile, cogliendo il rapporto fra le vecchie tradizioni e le trasformazioni innescate dalla moderna società industriale in una nazione fortemente patriarcale. Una sezione della mostra è infine dedicata ai curiosi ritratti "mascherati", frutto dalla collaborazione con il disegnatore Saul Steinberg, durante il primo viaggio di Inge Morath a New York.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano