La fotografia rivoluzionaria di Irving Penn alla Cardi Gallery

La fotografia rivoluzionaria di Irving Penn alla Cardi Gallery
#Exhibitions

Rifiuti abbandonati in strada e oggetti quotidiani, ma anche modelle e surreali nature morte tessono un universo dall’estetica calma e minimalista, producendo un linguaggio visivo distillato, caratterizzato da una disarmante eleganza. Se Anna Wintour descrive Irving Penn come colui che “cambiò radicalmente il modo in cui la gente vedeva il mondo, e la nostra percezione del bello” è senza dubbio per la costante ricerca di autenticità sviluppata dal fotografo americano che considerava la fotografia “lo stadio attuale della storia visiva dell’uomo". La Cardi Gallery gli dedica un’ampia retrospettiva, la prima occasione in oltre trent’anni per il pubblico milanese di entrare a tu per tu con la complessità dell’opera dell’artista. Sviluppandosi su due piani della galleria, il percorso, oltre ad abbracciare la fotografia di moda, esplora il legame speciale dell’artista con l’Italia, capitolo al quale è interamente dedicato il primo piano. L’esposizione, curata in collaborazione con The Irving Penn Foundation, comprende lavori realizzati dall’artista tra gli anni Quaranta e i Novanta, che situano l’opera di Penn nel contesto di vari soggetti artistici, sociali e politici. Alcuni dei suoi contenuti più iconici, scattati sia in studio che in esterna, oscillano tra i volti accattivanti delle star e le impressioni del mondo naturale, indagando l’estetica dell’artista conosciuto per il suo radicale contributo alla modernizzazione del mezzo fotografico.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano