I Sette Savi di Melotti in mostra a Malpensa

I Sette Savi di Melotti in mostra a Malpensa
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Ieratici, sacrali, quasi magici, I Sette Savi di Fausto Melotti sono riuniti in una nuova agorà: è la Porta di Milano, lo spazio dell’Aeroporto di Malpensa dove l’arte dà il benvenuto ai viaggiatori di tutto il mondo. Nel suggestivo allestimento di Michele De Lucchi il gruppo scultoreo restaurato di recente torna visibile per nove mesi, in attesa di una sede permanente. Creata nel 1961 da uno dei maggiori scultori del Novecento italiano, l’opera fu scelta da una commissione di architetti d’eccezione - Piero Portaluppi, Franco Albini e Renzo Gerla - per ornare il giardino di un liceo milanese. Ma la sua è una storia complessa. Nel 1959 Melotti realizzò per la IV Triennale di Milano un gruppo di 12 figure in gesso dal titolo Coerenza dell’uomo. Al termine della rassegna solo sette sculture erano rimaste intatte. Fu così che il numero sette conquistò lo scultore con la sua rete di corrispondenze: sono sette le note musicali - e la musica ha un posto da protagonista nell’arte di Melotti - così come le meraviglie del mondo. Il sette ricorre nel pensiero cristiano, nella filosofia e nella matematica antica, dove è simbolo dell’ordine dell’universo. Non è un caso che fossero sette anche i Sapienti della tradizione greca di cui parla Platone. Chiamato a realizzare un nuovo gruppo, Melotti decise di dedicarlo proprio a loro. Ne I Sette Savi ogni statua è simile ma differente dalle altre. La sequenza si articola con ritmo musicale, seguendo l’idea della variazione sul tema: una sorta di poema di pietra, in cui l’aura degli antichi Sapienti si manifesta in tutto il suo fascino.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano