La Triennale omaggia Enzo Mari, Maestro del Design

La Triennale omaggia Enzo Mari, Maestro del Design
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“Enzo Mari non è semplicemente un designer, è la coscienza di tutti noi”, ha detto il grande progettista Alessandro Mendini. Tra i più influenti artefici, teorici, artisti e critici del design italiano, Mari incarna perfettamente l’idea di designer come filosofo creativo, capace di far coincidere il metodo con la poesia, la bellezza con l’etica e la funzionalità. La Triennale ci invita a entrare nel suo mondo e a curiosare tra i frutti di 60 anni di carriera in una mostra che abbraccia 250 progetti: dagli iconici contenitori Putrella (1958) alla sedia Tonietta (1980), dalle pitture alle porcellane, dai lavori in cartone agli allestimenti museali. Disegni, progetti e modelli arrivano direttamente dall’Archivio Mari, donato di recente dal designer al Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano. Per comprenderli appieno, ecco le video interviste realizzate dal curatore Hans Ulrich Obrist e le Piattaforme di Ricerca, che approfondiscono i temi più cari al Maestro. Qual è invece l’eredità di Mari nel design e nell’arte contemporanea? In Triennale c’è spazio anche per questo: artisti e progettisti internazionali di generazioni diverse rendono omaggio al designer con opere create per l’occasione. Tra loro, Adelita Husni-Bey, Tacita Dean, Dozie Kanu, Barbara Stauffacher Solomon, Adrian Paci, Mimmo Jodice. Da non perdere il contributo inedito di Nanda Vigo, che reinterpreta con la luce due dei più celebri lavori di Mari, i 16 animali e i 16 pesci.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano