Il Vittoriale degli italiani: la straordinaria dimora di Gabriele D’Annunzio

Il Vittoriale degli italiani: la straordinaria dimora di Gabriele D’Annunzio
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“Ho trovato qui sul Garda una vecchia villa appartenuta al defunto dottor Thode. Il giardino è dolce, con le sue pergole e le sue terrazze in declivio… Rimarrò qui qualche mese, per licenziare finalmente il Notturno” scriveva Gabriele D’Annunzio in una delle sue lettere. E invece quel soggiorno di due settimane a Gardone Riviera sarebbe diventato per il poeta l’inizio della sua definitiva permanenza nell’ultima, straordinaria dimora del Vate. A pochi chilometri da Milano, questo scrigno che riecheggia del genio del suo eclettico proprietario, ancora oggi incanta. Visitare il Vittoriale degli Italiani significa addentrarsi in un complesso di edifici, piazze, vie, giardini, corsi d’acqua - e persino un teatro all’aperto -. Per realizzare la sua dimora a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale, D’Annunzio si fece aiutare da Gian Carlo Maroni. E così, quella che fino a qualche tempo prima del suo arrivo era una semplice villa colonica, divenne una casa museo simbolo del suo “vivere inimitabile”. Se la scarsa illuminazione della Prioria accresce la sacralità di questo ambiente misterioso in cui il poeta fotofobico poteva ben vivere, l’Officina introduce allo studio dell’ “operaio della parola”, come D’Annunzio era solito definirsi. La camera da letto, la Stanza della Leda, è intitolata al gesso dorato posto sul camino che ritrae il mitologico accoppiamento di Leda con Giove trasformato in cigno. La parte più intima del Vate emerge invece tra gli indumenti personali, le scarpe, gli stivali, i filmati d’epoca del Museo D’Annunzio Segreto. Ma è nel parco, una lussureggiante passeggiata tra magnolie, nicchie, viali, piazzette, fontane e piccoli laghi e persino un canile, che si coglie la sfrenata creatività del genio. Oltre al MAS 96 (motoscafo anti sommergibile) utilizzato da D’Annunzio durante la Beffa di Buccari, all’Isotta Fraschini Tipo 8B, ultima automobile del poeta, c’è la nave militare Puglia. Su questa imbarcazione, donata a d’Annunzio dalla Marina Militare nel 1923, trovò la morte, nelle acque di Spalato, Tommaso Gulli.
Samantha De Martin - © 2021 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano