L’immagine di Franco Guerzoni al Museo del 900

L’immagine di Franco Guerzoni al Museo del 900
#Exhibitions

Un itinerario corre intorno a vecchie pareti rese precarie da crepe, graffi, rigonfiamenti che evocano, simili a un palinsesto, affioramenti sui quali si articola la sofisticata archeologia personale di Franco Guerzoni. Le immagini, rovine vere o simulate e sapientemente ricostruite attraverso la pittura, dialogano con i lavori dei primissimi anni Settanta, nati dalla collaborazione con gli amici fotografi Luigi Ghirri e Franco Vaccari. La mostra Franco Guerzoni. L’immagine sottratta riapre la stagione espositiva del Museo del Novecento esplorando i linguaggi dell’artista modenese. L’esposizione, che si preannuncia intima, “come intimo è lo spazio che la riceve al Museo del Novecento, con la grande Sala della Lanterna e lo spazio dell’Archivio” cercherà, come spiega l’artista “di accettare la frammentarietà di alcune stagioni di ricerca che qui cercano di incontrarsi in una distanza temporale significativa”. L’appuntamento milanese sarà l’occasione per presentare piccole, inedite stanze in gesso dal titolo Intravedere, che si fanno osservare dallo spettatore, inducendolo a compiere un movimento rotatorio del capo e a rintracciarne l’enigma nascosto. Galleggiano simili a libri aperti, ma la loro immagine è sottratta allo sguardo dell’osservatore. "Timido e sorridente” è lo spazio dedicato all’esposizione di carte, documenti, foto che raccontano l’origine del lavoro, dando vita, tra euforie e sconfitte, agli Irrisolti. Non manca la produzione dei libri-opera - dal Libro dei sogni del 1970 al Museo ideale del 2014 - libri “da agire” più che da contemplare, che si nutrono delle riflessioni di poeti, critici e letterati, amici dell’artista.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano