Trisha Baga tra videoarte e scultura

Trisha Baga tra videoarte e scultura
#Art

La cultura pop e lo humor, le forme di comunicazione contemporanee e la tecnologia 3D compongono lo sguardo sfaccettato di Trisha Baga, artista statunitense di origini filippine ospitata nelle sale del Pirelli HangarBicocca con cinque installazioni video che si soffermano sulla relazione tra il corpo e l’universo visivo. Partendo dal suo primo lavoro, There’s no “I” in Trisha, una sorta di sitcom nella quale la performer interpretava tutti i ruoli, Baga effettua un excursus attraverso tutti i media che hanno scandito la sua ricerca artistica, dal VHS al DVD fino al 3D. La sua autoriflessione sul corpo e sugli stereotipi di genere è iniziata a metà degli anni 2000. Da allora, le proiezioni tridimensionali che ampliano lo schermo e sfociano nello spazio espositivo sono diventate il suo mezzo d’espressione privilegiato. Nella sua lettura della società i video ispirati ai film di fantascienza si riescono a sovrapporre al ritratto della sua famiglia e un dispositivo elettronico diventa un personaggio, come in Mollusca & the pelvic floor. L’allestimento della mostra ricorda quelli dei musei di storia naturale e mette in relazione i fossili ai dispositivi hi-tech. In rassegna anche una selezione di lavori in ceramica che appaiono come rendering abbozzati della realtà che ci circonda.
Vittoria Giusti - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano