Contemporaneo al femminile. Carla Accardi al Museo del Novecento

Contemporaneo al femminile. Carla Accardi al Museo del Novecento
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La regina italiana dell’Astrattismo va in scena al Museo del Novecento. Circa 70 opere, fotografie e documenti presentano la figura di Carla Accardi sotto una luce nuova, in stretto rapporto con il contesto storico, sociale e artistico che ne ha segnato l’orizzonte. “Ci interessa la forma del limone, non il limone”, scriveva perentoria Carla nel secondo dopoguerra rompendo il tabù del realismo dominante nella cultura italiana. Personaggio di primo piano già allora contro ogni pregiudizio maschilista, la Accardi ha attraversato il XX secolo interpretando le esigenze espressive di una società in trasformazione. Pioniera dell’Astratto, ponte verso l’Arte Povera e Concettuale, instancabile sperimentatrice di tecniche, supporti, formati, relazioni, l’artista trapanese ha fatto del confronto, specie con gli artisti più giovani, una costante della propria carriera. Al Museo del Novecento ne ripercorreremo i passi dagli esordi costruttivisti negli Anni Cinquanta tra le fila del gruppo Forma alle riflessioni sui Colori, dalle intuizioni delle Plastiche e delle Installazioni alla svolta concettuale dei Telai, fino alle grandi, coloratissime tele che nell’ultimo scorcio del XX secolo segnano il suo ritorno alla pittura. Giunge così a una nuova tappa il programma I talenti delle donne, che quest’anno il Comune di Milano ha dedicato alla cultura sotto l’altra metà del cielo.
Francesca Grego - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano