Danza, coreografia, gioco di prospettive

Danza, coreografia, gioco di prospettive
#Ballet
Empreintes | Courtesy © Opéra national de Paris

Il Ballet de l’Opéra national de Paris apre una finestra sulla coreografia contemporanea con Empreintes, programma presentato al Palais Garnier che riunisce tre autori provenienti da contesti diversi ma accomunati da una ricerca sul rapporto tra corpo e immagine. La serata segna il debutto con la compagnia parigina del duo britannico Morgann Runacre-Temple e Jessica Wright. Il loro lavoro nasce dall’incontro tra danza e linguaggio cinematografico: la videocamera entra nello spazio scenico e diventa parte della coreografia, creando un gioco di prospettive tra ciò che accade dal vivo e la sua traduzione sullo schermo. Accanto alla loro creazione, il programma presenta un nuovo lavoro dello spagnolo Marcos Morau, coreografo noto per uno stile fortemente visivo che intreccia danza, teatro e immaginario cinematografico. Nella sua creazione per l’Opéra di Parigi Morau riflette sull’universo stesso del balletto, trasformando elementi familiari della pratica quotidiana dei danzatori in materiale coreografico. Empreintes si inserisce nella stagione 2025-2026 della compagnia diretta da José Martinez, che alterna grandi titoli del repertorio classico a nuove commissioni affidate a coreografi contemporanei. La serata al Garnier conferma questa linea: un laboratorio di linguaggi dove il balletto incontra le estetiche visive del presente.
Paolo Mastazza - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Paris