Palais de Tokyo, tra America e Francia

Palais de Tokyo, tra America e Francia
#Exhibitions
Firelei Baez, Spiralism (or an understanding, sun minded), 2025, Acrilico e olio su tela, 318.8 × 248.9 × 2.5 cm | Courtesy Hauser&Wirth | Foto: Mats Nordman

Palais de Tokyo presenta Echo Delay Reverb: Art américain, pensées francophones, una mostra collettiva che esplora la circolazione di forme e idee tra gli Stati Uniti e il mondo francofono. L’esposizione riunisce circa sessanta artisti, storici e contemporanei, e propone una riflessione sull’influenza reciproca tra pratica artistica e teoria critica. L’allestimento include un’ampia varietà di media - installazioni, video, fotografia, archivi - e lavori commissionati appositamente per il progetto. Figura centrale è il dialogo tra pensatori francofoni come Simone de Beauvoir, Michel Foucault, Jacques Derrida, Aimé Césaire, Frantz Fanon o Edouard Glissant e artisti americani che hanno ripreso, rielaborato o risposto criticamente ai loro scritti. Alcuni lavori sono omaggi, altri implicano pratiche di sottrazione o distanza rispetto ai modelli teorici. Tra gli artisti presenti si segnalano autori storici del panorama americano come Dan Graham, Hans Haacke, Theresa Hak Kyung Cha, Renée Green, Cindy Sherman, Lorna Simpson e Glenn Ligon, insieme a figure di generazioni più giovani come Tiona Nekkia McClodden, Char Jeré, Kameelah Janan Rasheed, Cici Wu. Archivi, documenti e pubblicazioni svolgono un ruolo significativo nel mostrare come le idee siano state diffuse, reinterpretate o contestate. Curata da Naomi Beckwith con James Horton, Amandine Nana e François Piron, la mostra sviluppa una narrazione che non è lineare ma articolata, oscillante tra passato teorico e presente pratico, tra memoria storica e sperimentazione dei linguaggi. L’obiettivo è mettere in luce non tanto l’influenza unidirezionale, ma una relazione di scambio continuo, spesso invisibile, che rinnova le prospettive sull’identità culturale, le norme estetiche e i linguaggi artistici stessi.
Veronica Azzari - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Paris