Il Louvre dedica una grande mostra ai disegni dei Carracci che ricostruisce il processo creativo che portò alla realizzazione della celebre Galleria Farnese a Roma, affrescata da Annibale Carracci con la collaborazione del fratello Agostino e della loro cerchia di allievi. Attraverso una selezione di schizzi, studi e cartoni preparatori di eccezionale qualità, la mostra offre l’occasione di osservare come nacque uno dei capolavori assoluti della pittura barocca. Allestita nella sala Mezzanine Napoléon, la rassegna conduce il visitatore dentro il laboratorio dell’artista, rivelando l’evoluzione del progetto dal primo abbozzo alla composizione finale. I fogli tracciano il percorso che va dalla rapidità del segno iniziale agli studi anatomici e alle prove di posa, fino ai cartoni in scala reale che anticipano gli affreschi della volta e del Camerino. L’insieme testimonia la complessità di un processo collettivo, in cui il disegno diventa strumento di invenzione, di coordinamento tecnico e di dialogo con la committenza. La mostra restituisce l’immagine di un Annibale Carracci ambizioso e consapevole, capace di fondere la lezione rinascimentale con una nuova energia narrativa. A trentquattro anni, il pittore guidò un’impresa monumentale che avrebbe segnato l’evoluzione della decorazione europea per oltre due secoli. Nel rapporto tra idea e forma, tra progetto e affresco, si manifesta la forza di una concezione dell’arte come lavoro intellettuale e collettivo, che trova nel disegno la sua prima e più pura espressione.
In Paname, Bilal Hamdad trasforma la città in scena sospesa, tra figure anonime e spazi urbani silenziosi. Le sue grandi tele dialogano con la storia dell’arte in un racconto emotivo e poetico sulla solitudine metropolitana.
Il Renoir nascosto: il segno che dà forma al colore
Il Musée d’Orsay dedica una mostra al Renoir disegnatore, con un centinaio di opere su carta provenienti da collezioni internazionali. Dalla formazione accademica agli ultimi anni, l’esposizione rivela il ruolo centrale del tratto e della sanguigna nel processo creativo dell’artista impressionista.
Il Palais de Tokyo di Parigi ospita Echo Delay Reverb, una collettiva che riunisce sessanta artisti per esplorare le connessioni tra Stati Uniti e mondo francofono. Opere, archivi e installazioni intrecciano teoria critica e linguaggi visivi in un percorso che riflette sugli scambi culturali e politici tra le due sponde dell’Atlantico.
Il Louvre dedica una grande retrospettiva a Jacques-Louis David nella Hall Napoléon. Oltre cento opere raccontano il pittore della Rivoluzione e di Napoleone, capace di trasformare la pittura in linguaggio politico.