Il 22 giugno 2026 i riflettori del Paris La Défense Arena si accenderanno per gli Iron Maiden, che tornano a Parigi con una nuova tappa del loro tour mondiale Run for Your Lives. Per la band britannica, nata a Londra nel 1975 dall’idea del bassista Steve Harris, sarà un ritorno in grande stile nella capitale francese, davanti a decine di migliaia di fan attesi per uno degli appuntamenti più imponenti della stagione rock europea. Gli Iron Maiden non sono solo una band: sono un mito della cultura musicale contemporanea. Hanno definito il linguaggio dell’heavy metal con una miscela unica di potenza e teatralità, trasformando ogni concerto in una rappresentazione epica. Le loro canzoni, da The Number of the Beast a Run to the Hills, da Fear of the Dark a Aces High, sono diventate inni per generazioni di ascoltatori. La voce di Bruce Dickinson, la precisione di Nicko McBrain alla batteria e le chitarre intrecciate di Dave Murray, Adrian Smith e Janick Gers continuano ad incarnare quella combinazione di energia e virtuosismo che li ha resi inimitabili. A mezzo secolo dalla fondazione, la band conserva un’intensità scenica che pochi riescono ad eguagliare. I loro spettacoli sono costruiti come un rituale collettivo: luci, fiamme, schermi monumentali e la presenza inconfondibile di Eddie, la mascotte che accompagna gli Iron Maiden fin dagli esordi, danno forma ad un universo visivo riconoscibile e coerente.
Una grande retrospettiva a Parigi riporta al centro Philip Guston, l’artista che abbandonò l’astrazione per affrontare con ironia e grottesco i traumi politici e sociali degli anni Settanta. I suoi disegni satirici e i dipinti figurativi raccontano il coraggio di trasformare la pittura in strumento di critica e resistenza.
Il Palais de Tokyo di Parigi ospita Echo Delay Reverb, una collettiva che riunisce sessanta artisti per esplorare le connessioni tra Stati Uniti e mondo francofono. Opere, archivi e installazioni intrecciano teoria critica e linguaggi visivi in un percorso che riflette sugli scambi culturali e politici tra le due sponde dell’Atlantico.
L’opera di John Adams torna a Parigi dal 24 febbraio al 20 marzo 2026. Con la regia di Valentina Carrasco, Nixon in China intreccia cronaca politica e linguaggio musicale minimalista per raccontare l’incontro tra Stati Uniti e Cina nel 1972.
La collezione di disegni del Pompidou rivive al Grand Palais
Una collezione sterminata di disegni del Centre Pompidou rivela la metamorfosi di un medium senza confini. Dal 16 dicembre al Grand Palais, Dessins sans limite racconta la libertà del segno moderno e contemporaneo.