Programma: Mar / Mer / Gio / Dom 10 - 18 | Ven / Sab 10 - 20 | Lun chiuso
Biglietti: 17 € | 15 €
Luogo: Petit Palais
Indirizzo: Avenue Winston Churchill
Il Petit Palais di Parigi dedica una grande retrospettiva a Pekka Halonen, uno dei maggiori interpreti della pittura finlandese tra Ottocento e Novecento. Formatosi a Parigi, dove fu allievo di Paul Gauguin, Halonen riuscì a fondere gli stimoli del sintetismo e del giapponismo con il legame profondo verso la natura della sua terra. La mostra propone un percorso che attraversa i paesaggi selvaggi e le stagioni estreme del Nord, mettendo in evidenza la sua fama di “pittore della neve”, capace di rendere la luce e i silenzi dell’inverno finlandese con una sensibilità cromatica unica. Lo studio-residenza di Halonen, Halosenniemi, sulle rive del Lago Tuusula, fu il cuore della sua vita artistica e il luogo in cui elaborò il suo linguaggio pittorico, fatto di semplicità e introspezione. La natura, la vita domestica e i momenti di quiete quotidiana diventano soggetti universali, osservati con un senso di armonia che unisce il realismo nordico alla modernità francese. Prima grande retrospettiva dedicata a Halonen in Francia, l’esposizione evidenzia il suo ruolo di ponte tra la tradizione simbolista e le avanguardie del primo Novecento, offrendo anche una riflessione attuale sul paesaggio e sulla sua trasformazione. Le sue foreste, i laghi e le nevi assumono oggi un valore nuovo, come immagini di un mondo naturale che cambia, ma anche come testimonianza di una sensibilità artistica capace di unire intimità e visione universale.
Il 16 e 17 dicembre 2025 la Accor Arena di Parigi ospita Lamomali, progetto musicale creato da Matthieu Chedid con artisti maliani come Fatoumata Diawara e Balla Diabaté. Tra kora, pop e rock, il collettivo unisce tradizione africana e linguaggi contemporanei, celebrando la memoria di Toumani Diabaté.
Il Musée d’Orsay presenta Point de départ, mostra dedicata a Bridget Riley che esplora le origini del suo linguaggio visivo. L’influenza di Georges Seurat e la nascita dell’Op Art vengono messe in dialogo attraverso opere e studi preparatori. Un viaggio alle radici di uno stile che ha trasformato la percezione in esperienza attiva.
L’opera di John Adams torna a Parigi dal 24 febbraio al 20 marzo 2026. Con la regia di Valentina Carrasco, Nixon in China intreccia cronaca politica e linguaggio musicale minimalista per raccontare l’incontro tra Stati Uniti e Cina nel 1972.
All’Orangerie di Parigi, una mostra riscopre Henri Rousseau come protagonista consapevole della modernità. Tra ingenuità e ambizione, il sogno del “doganiere” diventa la dichiarazione più audace della pittura moderna.