Picasso e Maya, una storia d’arte e di famiglia

Picasso e Maya, una storia d’arte e di famiglia
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Il 5 settembre del 1935 nasce Marìa de la Concepciòn Ruiz-Picasso, detta Maya. Prima figlia di Pablo Picasso, è il frutto del suo amore appassionato per la modella francese Marie-Thérèse Walter. L’arrivo di questa bambina è una rivoluzione nella vita dell’artista, che non ha mai innalzato muri tra la sfera privata e il proprio universo creativo. Lo scopriremo questa primavera al Musée Picasso, che festeggia con una doppia mostra la recente donazione di nove opere provenienti proprio dalla collezione personale di Maya. Custoditi dalla figlia fin dalla morte del pittore, i nuovi gioielli del museo parigino sono lo specchio del fecondo dialogo che Picasso seppe innescare tra le istanze innovatrici dell’avanguardia, i modelli dell’arte antica e gli esemplari di arte non occidentale che affluivano copiosi nell’Europa del primo Novecento. Ma l’arrivo dei capolavori della Collezione Maya Ruiz-Picasso è soprattutto l’occasione per esplorare preziose testimonianze della relazione tra padre e figlia, rileggendo alla luce di questo legame parte della produzione dell’artista. A Palazzo Salé ammireremo perciò un’eccezionale selezione di ritratti pittorici di Maya bambina, accanto a sculture, opere grafiche, fotografie e documenti che raccontano l’intimità della famiglia Picasso. In evidenza, la tenera complicità tra i due e l’influenza di Maya nell’amplificare la fascinazione del genio modernista per il mondo dell’infanzia.
Francesca Grego - © 2022 ARTE.it per Bulgari Hotel Paris