Le fotografie di Laura Henno al Palais de Tokyo

Le fotografie di Laura Henno al Palais de Tokyo
#Exhibitions

In occasione della sua mostra personale al Palais de Tokyo, Laura Henno presenta una collezione di film e fotografie frutto del suo viaggio nell'Arcipelago delle Comore, tra Mayotte e Anjouan, a partire dal 2013. Un territorio di forti contrasti, lacerato dalle politiche migratorie e da un'onnipresente eredità coloniale, si insinua nel percorso espositivo. L’artista entra nella vita degli emarginati, esplorando gli spazi di resistenza che prendono vita per reagire a situazioni di dominio e di esclusione. Le comunità che, nel corso di diversi anni, Henno ha seguito da vicino, hanno coralmente inventato modi alternativi di vivere nel mondo, trovando spesso rifugio in ambienti naturali. Attraverso la mostra il pubblico è invitato a seguire i primi viaggi nelle Comore, durante i quali l’artista entra in contatto con le complesse identità di coloro che abitano questi territori insulari. Nel corso dei suoi incontri, ha stretto legami con Patron, una figlia dell'acqua, protagonista del film KOROPA (2016). Seguendo la traiettorie di Patron, che la conducono verso l'isola francese di Mayotte, l’artista si immerge nelle forze invisibili delle quali le credenze comoriane sono intrise. Da questa esperienza prende forma il film DJO (2018), incentrato su Smogi, figura che emerge con il suo rapporto unico non soltanto con i propri cani, ma anche con la forza degli elementi, della natura e con gli spiriti che la abitano. Nel suo nuovo Ge Ouryao! Pourquoi t’as peur! Henno lega le vite di Patron e Smogi ai Boucheman, una banda di adolescenti privi di documenti che su una spiaggia, alla periferia della città, devono ogni giorno reinventare le condizioni della loro sopravvivenza, tra l’attesa e il vagabondare.
Samantha De Martin - © 2022 ARTE.it per Bulgari Hotel Paris