Exclusive offers and news in Rome

Roma, la città in giardino
#Exhibitions
Joseph Heinz il giovane, Veduta di Villa Borghese, 1625, Olio su tela, Collezione privata

Tra le pieghe di Roma, i suoi giardini raccontano una storia parallela alla città, un atlante verde che si trasforma nei secoli seguendo il ritmo del potere, del gusto e dell’immaginazione. La mostra riunisce quasi duecento opere - dipinti, disegni, stampe, manoscritti - per ricostruire, come un grande affresco, l’evoluzione delle ville e dei paesaggi romani dal Rinascimento al Novecento. Il viaggio comincia nel Cinquecento, quando papi, cardinali e aristocratici riscoprono l’eredità dell’antico otium e trasformano vigne e orti in raffinati complessi di delizie. Nascono i modelli di Villa Madama, Villa Giulia, la Farnesina, il Belvedere Vaticano: scenografie ornate da terrazze, fontane e geometrie perfette, affidate ai Maestri del tempo, da Raffaello a Vignola. Nel Seicento il giardino diventa macchina teatrale: la magnificenza barocca di Villa Borghese, Villa Ludovisi e del Pigneto Sacchetti incanta i visitatori con prospettive orchestrate, acque che scorrono, statue che emergono tra i boschetti.
Il Settecento introduce la seduzione del “buon gusto”, tra parterre alla francese, boschi scolpiti e ville celebri in tutta Europa come quella del cardinale Albani, dove classicismo e primi accenti pittoreschi convivono. Ma l’Ottocento rompe l’incanto: guerre, rivoluzioni e la nascita di Roma capitale distruggono complessi storici interi, mentre nuove passeggiate pubbliche trasformano l’idea stessa di giardino, da privilegio aristocratico a spazio collettivo. Il Novecento alterna propaganda urbanistica e nuove visioni del verde: si demoliscono ville per costruire strade monumentali, mentre architetti come Raffaele de Vico ridisegnano parchi e belvedere destinati alla città moderna. Infine, una sezione dedicata agli svaghi rivela come le ville fossero mondi sociali vibranti: luoghi di caccia, feste, spettacoli e conversazioni colte, divenuti poi scenari del Grand Tour e, più tardi, delle passeggiate domenicali tra Pincio e Villa Borghese. Questa ricostruzione, ricchissima e spesso inedita, restituisce Roma come un organismo vivo, dove i giardini non sono solo sfondi, ma protagonisti: archivi di memoria, simboli di potere, rifugi per lo sguardo. Un mosaico di paesaggi perduti e ritrovati, che racconta, attraverso l’arte, la continua metamorfosi della città.
Viola Canova - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Roma