Programma: Mar - Gio 10 - 18 | Ven - Dom 10 - 21 | Lun chiuso
Luogo: Long Museum West Bund
Indirizzo: 3398 Longteng Avenue, Xuhui District
Più che un semplice dato anagrafico, 70 diventa una linea di orizzonte condivisa. La mostra riunisce quasi 100 opere di artisti nati negli anni Settanta, offrendo uno sguardo ampio su una generazione cresciuta in un periodo di profonde trasformazioni storiche e culturali. Dalla fine della Guerra Fredda all’espansione della globalizzazione e delle tecnologie digitali, questi artisti si sono formati in un contesto di rotture e nuove connessioni. Il percorso espositivo mette in luce una generazione che è stata allo stesso tempo testimone e protagonista del cambiamento. In Cina, gli artisti nati negli anni Settanta occupano una posizione chiave: formatisi durante l’epoca della Riforma e dell’Apertura, hanno vissuto l’accelerazione dell’urbanizzazione, la trasformazione della vita sociale e un’apertura inedita ai linguaggi globali. Le loro opere riflettono spesso una complessa ibridazione tra memoria collettiva e esperienza individuale, riletture dell’estetica tradizionale e interrogativi sull’identità contemporanea. In una prospettiva internazionale, la mostra evidenzia come artisti della stessa generazione, provenienti da contesti diversi, affrontino temi comuni attraverso pratiche eterogenee. Pittura, installazione, ricerca concettuale e sperimentazione sui materiali convivono in un racconto che spazia dalle questioni sociali all’indagine interiore, dal rapporto con il corpo e il territorio fino alle riflessioni su tecnologia ed ecologia. Più che proporre una visione unitaria, 70 costruisce uno spazio di dialogo. Accostando opere dalla Cina, dall’Asia e dal resto del mondo, la mostra restituisce il ritratto di una generazione che, pur seguendo traiettorie individuali, condivide uno sguardo critico e acuto sul presente.
Il viaggio del folle: tre pittori esplorano soglie interiori e visioni quotidiane
Con Kong Lingnan, Cheng Chit Yan e Gao Yuan, la mostra intreccia simboli dei tarocchi, spazi liminali e interni domestici in un viaggio tra memoria e percezione.