Un secolo di arte cinese tra memoria e rinascita

Un secolo di arte cinese tra memoria e rinascita
#Exhibitions
Flow: 2026 New Year Exhibition | Courtesy Long Museum (West Bund)

C'è un filo invisibile che attraversa quasi cento anni di storia cinese. Si chiama memoria, e al Long Museum (West Bund) di Shanghai prende la forma di quasi ottanta opere: dipinti, xilografie, istantanee di un Paese che ha attraversato guerre, rivoluzioni e rinascite senza mai smettere di cercare se stesso. Flow: Mostra di Capodanno 2026 è un viaggio cronologico dagli anni Trenta ad oggi attorno ad una collezione privata di arte cinese moderna e contemporanea. Non una rassegna celebrativa, ma una riflessione sul tempo - su cosa lascia, su cosa porta con sé. Nelle prime sale il segno è duro, urgente. Huang Yanghui ritrae nel 1942 l'interno di un tunnel di guerra. Tu Ke immortala una squadra di mietitori - la vita che riprende tra le macerie. Chiude questo capitolo Chen Yifei, con una figura di spalle davanti al peso del passato: l'opera più silenziosa della mostra, e per questo forse la più eloquente. Poi qualcosa cambia. Shen Yaoyi ritrae nel 1983 giovani sulle scale di un'università appena riaperta: nei loro volti la fame di sapere di un'intera generazione. Wei Ershen porta lo sguardo su una madre e un figlio sull'erba, sotto il sole. Scene quotidiane che, nel contesto di questa mostra, diventano la prova che la vita - nonostante tutto - continua a scorrere.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai