Alimi Adewale: stratificazioni di memoria tra tradizione africana e visione contemporanea

Alimi Adewale: stratificazioni di memoria tra tradizione africana e visione contemporanea
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Alimi Adewale, Dance of the Spirit, 2025 | Courtesy Alimi Adewale e Pearl Lam Shanghai

Radicata in una tensione tra memoria ancestrale e sensibilità contemporanea, la pratica di Alimi Adewale si sviluppa come un linguaggio visivo stratificato, capace di connettere tempo, materia e identità. Nato in Nigeria, l’artista attinge ad un ricco patrimonio simbolico africano, rielaborandolo attraverso una ricerca che supera il confine tra tradizione e presente. Al centro del suo lavoro vi è una figurazione che non mira al realismo, ma diventa veicolo per costruire immagini simboliche e trascendenti. Maschere, figure e segni si trasformano in forme essenzializzate, dove la distorsione e il colore intenso amplificano la dimensione emotiva e spirituale. Determinante è l’uso dei materiali: Adewale integra oggetti trovati, fibre tessili e tappeti come kilim e dhurrie, le cui trame diventano parte attiva della composizione. La superficie pittorica si espande così in una dimensione quasi scultorea, dove stratificazione e texture raccontano una storia fatta di sedimentazioni culturali. Riferimenti alla tradizione africana, alla pittura preistorica e ad una gestualità libera convivono in opere che riflettono su identità, migrazione e appartenenza. Ne emerge una pratica profondamente spirituale, che utilizza forma e materia per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di connessione.
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