Da Leo Gallery la pittura evocativa di Mou Huan

Da Leo Gallery la pittura evocativa di Mou Huan
#Art

Il mondo moderno può essere concepito e compreso come un'immagine, diceva Martin Heidegger. Mou Huan fa proprio il suggerimento del filosofo tedesco e usa l'arte per interpretare la realtà che lo circonda. Astrazione e potenza narrativa, poesia e quotidiano si incontrano così in una pittura che sfugge ostinatamente alle classificazioni. Da Leo Gallery potremo toccarlo con mano attraverso una selezione di opere recenti, testimoni del peculiare mix di Oriente e Occidente che caratterizza l'artista basato tra Dusseldorf e Shanghai. Il bianco, il nero, le infinite sfumature del grigio si distendono su carta e tela con pennellate pastose, invitando lo spettatore ad immergersi in spazi carichi di contrasti. Non è un semplice esercizio estetico, ma una vera e propria indagine sulla condizione umana: tra luce e ombra, i dipinti di Mou Huan fermano il tempo in un momento cruciale per parlarci di alienazione e isolamento, del rapporto dell'uomo con lo spazio e la natura, dei contrasti tra tradizione e modernità. La corsa della società cinese verso il futuro si affaccia dalle nebbie di una pittura fortemente evocativa, che colpisce emotivamente lo spettatore in un'atmosfera carica di risonanze.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Shanghai