Un lussuoso hotel senza personale, dove ogni desiderio è anticipato da un algoritmo e ogni traccia umana è cancellata. Questo è Nøtel, non una semplice mostra, ma un'esperienza immersiva che trasforma lo spazio espositivo in una suite di vendita futuristica per un resort che (forse) esiste solo nella nostra immaginazione. Attraverso ambienti virtuali interattivi, video in stile trailer, stampe digitali e paesaggi sonori elettronici, il visitatore viene guidato in un viaggio tra glamour sintetico e inquietudine tecnologica, dove la realtà si confonde con la simulazione. Eleganza alienante, iper-design e automazione assoluta fanno da cornice ad una riflessione sottile ma spietata: cosa perdiamo quando cediamo il controllo alle macchine? L’artista dietro questo universo visionario è un architetto di mondi digitali che unisce videogiochi, suoni elettronici e narrativa speculativa. Le opere di Lawrence Lek non si limitano ad immaginare il futuro: lo costruiscono. E nel farlo, ci obbligano a guardare oltre la superficie scintillante dell’innovazione, per interrogarci su autonomia, desiderio e identità in un mondo sempre più automatizzato.
Il viaggio del folle: tre pittori esplorano soglie interiori e visioni quotidiane
Con Kong Lingnan, Cheng Chit Yan e Gao Yuan, la mostra intreccia simboli dei tarocchi, spazi liminali e interni domestici in un viaggio tra memoria e percezione.
Sei artisti indagano nuove forme di memoria tra fragilità, spazio e trasformazione
Un’indagine corale sulla memoria si sviluppa tra forme fragili, spazio urbano e trasformazione, ridefinendo il monumento come processo aperto e in divenire.